Lasciare che i pensieri si scongelino, riprendano a muoversi, si alzino   come tappeti volanti, e vagabondino liberi dove desiderano

Abstract

C'è un orso, che è anche un lupo solitario, un'orca assassina, un falco… e molti altri animali, e attacca le foche. È feroce, e nessuno lo può fermare, perché nessuno lo vede, neanche io, ma l'ho sentito. Dentro di me, mi dice: mangia le foche, divorale, inghiottile. Lo conosco molto bene, un giorno tutti lo conosceranno… e un giorno strapperà gli ormeggi di Venezia, la farà andare alla deriva e, quando sarà al largo e non avrà più nessuna direzione, terrà tutti sotto scacco. E, finché non smetterà, Venezia sarà una città perduta, come un iceberg alla deriva.

 

A Venezia e hinterland ogni mese viene uccisa una persona: le vittime non sono derubate, non hanno conflitti famigliari, non c'è nessuna relazione tra loro e non esistono ragioni o interessi che possano motivarne i delitti, che forse sono sempre opera della stessa mente criminale.

Andrea, uno dei personaggi principali, assessore alla cultura, in lizza per la carica di sindaco in un paese non precisato del Veneto, ex astronomo, lettore di romanzi pulp e gialli, uomo passionale e dotato di una fervida immaginazione, si trova a essere coinvolto in questi fatti. Scopre strani indizi che gli insinuano dei sospetti sul possibile autore dei delitti, a lui molto vicino, che presto sembreranno inconsistenti e svaniranno come bolle di sapone. 

Poi nuovi fatti emergono: zone nere si stagliano come ombre lunghe al tramonto, poco prima che la notte occupi il posto del giorno, come certezza sul dubbio, definitiva e assoluta.

Mentre Venezia, in tutto ciò, bellissima e incantata, sembra soltanto specchiarsi perennemente nell'acqua come una creatura vivente, quasi a incarnare il mito di Narciso: innamorata di se stessa e indifferente a tutto ciò che la circonda.  BreveEstratto

 

     Libro o eBook, click: